Lavorare con noi

Conduttori di laboratori creativi e di teatralizzazioni didattiche museali


Il museo farfalla® opera nel campo della socializzazione del sapere, nelle sue infinite possibili varianti, avvalendosi di una metodologia creativa e rivolgendosi sia ai giovani che agli adulti.

La conoscenza viene proposta secondo modalità informali, così definite per distinguerle dalla formalità didattica che risolve il proprio compito in un circolo cieco istruzione/valutazione che de-responsabilizza chi insegna e mira a una valutazione meramente oggettiva della performance di chi impara, indifferente alla creazione di relazioni di senso e di partecipazione.

Le arti (teatro, musica, letteratura, pittura…) si nutrono viceversa della motivazione e del piacere che spingono sia alla scoperta che all’elaborazione personale, entrambe fonti di gratificazione e di un equilibrio consapevole, intra- e inter- personale.

Gli spettacoli, i concerti, i percorsi didattici, le mostre, i laboratori, i corsi, vengono sempre concepiti e condotti cercando una qualità della relazione che sia onestamente attenta ai bisogni, ai desideri e alle capacità dei destinatari.
Ciò rende il lavoro più impegnativo ma insieme più efficace e corretto.

Ogni relazione è implicitamente educativa, sia quella artistica, didattica, lavorativa o affettiva. La consapevolezza di tale dimensione educativa è oggetto della progettualità del museo farfalla.

Per la realizzazione delle proprie attività (e per la progettazione di nuove), il museo farfalla si avvale di collaboratori che condividono questi principi e che coltivano con impegno le proprie competenze in ambito artistico, didattico ed educativo.

Requisiti obbligatori:

  • esperienza nella conduzione di attività animative, didattiche, educative con bambini, ragazzi o adulti;
  • passione per la relazione educativa (questo lavoro non è un “ripiego” per artisti che faticano a vivere della loro arte);
  • equilibrio, energia, empatia, pazienza (in poche parole maturità, umana e lavorativa);
  • autorevolezza, umiltà, ascolto (che si tratti di bambini, dei loro insegnanti, dei custodi del museo, di chi passa di lì, bisogna rispettare e farsi rispettare);
  • socievolezza, disinvoltura, allegria (come si fa a divertirsi se voi per primi non date il buon esempio?)
  • buona cultura generale ma soprattutto curiosità verso il sapere (gli operatori non devono essere degli “esperti” dei contenuti che socializzeranno con i bambini, devono essere professionisti nella “mediazione” tra il sapere e gli studenti);
  • creatività e capacità di tradurla in “fare”, anche con le mani;
  • teatralità (il modo di porsi è ciò che più conta nella relazione, prima di ogni contenuto, e saper giocare con ritmi e colori della comunicazione è fondamentale, mentre saper essere buffi e non vergognarsene ammorbidisce le rigidità naturali tra degli sconosciuti ecc.)
  • attitudine al lavoro di squadra come all’assunzione personale di responsabilità;
  • disponibilità (se c’è da caricare e scaricare o fermarsi a pulire, si fa, è parte del gioco).

Costituiscono elemento di preferenza:

  • residenza nell’area metropolitana milanese (poiché le attività si svolgono prevalentemente in scuole, musei o altri spazi nella città di Milano; non si può arrivare tardi perché il treno ha fatto ritardo;
  • mezzo proprio di trasporto (ci si reca nelle scuole con i materiali didattici; avere la macchina significa potervi partecipare, non averla lo esclude)

La collaborazione con Museo Farfalla non è a tempo pieno. Il lavoro è organizzato per turni su periodi e con orari variabili in varie sedi, legati sia alla programmazione degli incontri che alle disponibilità dei collaboratori. Per questa ragione non si prendono in considerazione candidature fuori dal comprensorio milanese.

Chi sia interessato a candidarsi per tali collaborazioni può inviare il proprio curriculum, unitamente a una lettera di presentazione a:

scuola@museofarfalla.org

 

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