I problemi non sono risolti
dalla tecnologia,
ma dalla qualità
degli esseri umani
che la usano.
Bisogna innovare
il pensiero prima
che gli strumenti.
percorsi di formazione
a.s. 2026-27
È nostra convinzione che chi insegna non dovrebbe pagare per la propria formazione. La formazione degli insegnanti deve essere gratuita.
È un costo di cui deve farsi carico la comunità, i cui figli avranno la possibilità di arricchire il proprio apprendimento grazie alla preparazione di qualità di chi insegna.
La cooperativa sociale Fosforo opera coerentemente con questo principio in due modalità.
1. (per)corsi organizzati da Fosforo
Fosforo raccoglie ogni anno contributi da enti pubblici o privati per sostenere i propri progetti, tra cui la formazione.
In rapporto alle risorse finanziarie raccolte, è possibile offrire la partecipazione gratuita alle proposte di formazione.
In questo caso il corso è gratuito ma non è riconosciuto dal Ministero, con quello che ne consegue in termini di credi, punteggi ecc.
La durata I percorsi possono avere durata variabile in relazione agli obiettivi formativi, dagli incontri di mezza giornata a weekend intensivi, a percorsi che si sviluppano su più settimane.
Cosa fare,
Se siete interessati/e a partecipare al corso dovete iscrivervi alla lista di attesa scrivendo a fabbrica@museofarfalla.org.
Verrete contattati per la conferma di partecipazione al più tardi entro la metà di settembre.
Qualora le domande siano superiori ai posti disponibili, Fosforo valuta a suo insindacabile giudizio chi ammettere al corso.
2. (per)corsi organizzati
dall’istituto scolastico
Il corso proposto da Fosforo può essere adottato dall’Istituto scolastico che lo inserisce nella propria offerta formativa e provvede alla remunerazione degli esperti della cooperativa senza alcun onere peri i docenti.
Essendo gli istituti scolastici enti accreditati d’ufficio presso il Ministero, il corso di formazione assume riconoscimento formale e valore nella carriera scolastica.
La durata I percorsi possono avere durata variabile in relazione agli obiettivi formativi, dagli incontri di mezza giornata a weekend intensivi, a percorsi che si sviluppano su più settimane.
Cosa fare,
Tra giugno e ottobre occorre che all’interno degli organi scolastici preposti (di solito il collegio docenti) venga valutato se la proposta formativa è di interesse del personale docente.
Nel qual caso potete contattarci scrivendo a fabbrica@museofarfalla.org per verificare calendario del corso, organizzazione (ore in presenza o in remoto) e aspetti contrattuali.
Per una didattica vivente
la creatività inclusiva
Come si fa a creare interesse?
Interesse significa, letteralmente “essere tra”, stare in mezzo.
L’interesse è il legame che si crea tra qualcuno e qualcosa. Un legame che ognuno di noi prova, ma che non è facile trasferire.
Bisogna comprenderne la natura emotiva (ed estetica). In noi adulti prima ancora che nei bambini e ragazzi.
Ci sono metodi e strumenti per farlo.
E di questo si occupa il corso.
Avvalendosi di una delle più interessanti esperienza educational degli ultimi anni, l’obiettivo è condividerne nella pratica scolastica i principi e le tecniche più importanti:
In quasi vent’anni di progetti didattici “museo farfalla” la cooperativa sociale Fosforo ha prodotto una lunga serie di soluzioni didattiche creative, originali e coinvolgenti, fruite da migliaia di studenti.
L’analisi di alcune tra le tante “invenzioni” didattiche poste in essere rappresenta la prima parte del lavoro del corso il cui traguardo è quello di estrarne alcune regole di base riconoscendo come sono state applicate.
Nel proseguo del corso questi principi, che sono insieme teorici ma anche molto pratici, verranno applicati ad argomenti e temi scelti insieme ai partecipanti, così da calarli nella realtà delle loro esigenze concrete.
Spesso le nozioni sono vissute, e quindi proposte, come “separate” dalla vita (vissuta, percepita, immaginata) e di conseguenza non riescono ad acquisire un reale significato; in questo modo l’apprendimento appare dovuto, non desiderato, e di conseguenza risulta superficiale e volatile.
Obiettivo del corso è rendere evidente come il semplice coinvolgimento della sfera affettiva nel processo intellettivo fornisca le “ragioni” per prestare attenzione a un’informazione e desiderare trattenerla e riuscire a collegarla ad altre, a loro volta dotate di valore.
Le “forme” della comunicazione diventano centrali nell’attivazione di questo motore interiore.
La loro cura e bellezza saranno significative del contenuto condiviso.
Non ci si può limitare a uno strumento – la parola detta o letta – che si rivolge solo all’intelletto.
Esistono molti linguaggi (visivi, letterari, corporei, musicali, spaziali) e molte tecniche per usarli che dialogano meglio con i registri emotivi di chi cresce.
La creatività è il miglior antidoto al deficit di attenzione, che spesso è dell’adulto prima che del bambino o ragazzo, perché non si concede appunto di creare, di mettere sé stesso nella conoscenza e in questo modo creare reale interesse.
Allo stesso tempo le soluzioni comunicative creative aiutano a includere intelligenze, saperi e culture diverse, facilitando i processi di inclusione e appartenenza.
ai tempi dell’intelligenza
artificiale
Il corso rientra in un progetto di formazione alla sperimentazione didattica che Fosforo conduce da molti anni sotto il titolo di “Maestrale”.
Qui trovate descritte le altre proposte.